
Se stai organizzando un viaggio culturale in Perù e desideri scoprire luoghi fuori dai circuiti turistici classici, Peñico è una nuova tappa imperdibile. Dopo anni di scavi e studi, nella suggestiva Valle della Supe, è stata riportata alla luce una città millenaria fondata intorno al 1800 a.C., ora ufficialmente aperta ai visitatori. Un vero tesoro dell’archeologia in Perù, immerso tra le colline andine e carico di storia, spiritualità e mistero.
Peñico: la “Città dell’Integrazione” tra civiltà precolombiane
Situata a circa 600 metri di altitudine, nel distretto di Huaura (regione di Lima), Peñico è stata definita dagli archeologi “la Città dell’Integrazione”. Dai dati emersi durante le ricerche, si trattava infatti di un centro urbano e cerimoniale che metteva in comunicazione popoli provenienti da tre regioni diverse: la costa, le Ande e la foresta amazzonica.

Fondata circa 1200 anni dopo la nascita di Caral – la civiltà più antica conosciuta delle Americhe – Peñico ne raccoglie l’eredità spirituale, architettonica e sociale, proseguendo un modello di convivenza e scambio tra culture diverse. Un vero simbolo della ricchezza culturale preincaica del Perù.
Un patrimonio archeologico da scoprire
Il sito comprende ben 18 edifici, tra residenze e spazi pubblici, oltre a un importante complesso cerimoniale. Particolarmente suggestivo è l’edificio B2, decorato con bassorilievi che raffigurano i pututus, le trombe in conchiglia usate nei rituali andini. Questi simboli non sono solo testimonianza dell’arte antica, ma anche indizi del ruolo sacro e amministrativo della città.

Durante gli scavi sono stati rinvenuti oggetti cerimoniali di grande pregio: collane in pietre semi-preziose, sculture in argilla, utensili in pietra e conchiglie lavorate, tra cui le preziose Spondylus e crisocolla. Alcuni reperti suggeriscono anche un’intensa attività commerciale legata all’ematite, minerale usato per pigmenti rossi, molto importante nelle cosmologie andine.
Un festival per celebrare il ritorno alla luce
La città è stata inaugurata ufficialmente il 12 luglio con il festival Peñico Raymi, una festa che ha reso omaggio alla Pachamama, celebrando con rituali, arte, musica e tradizioni locali. Un evento che ha segnato l’inizio di una nuova fase per Peñico: non solo sito archeologico, ma anche spazio di connessione tra passato e presente, tra memoria e turismo responsabile.
Informazioni utili per la visita
Il sito archeologico di Peñico è ora aperto al pubblico tutti i giorni, festivi compresi, con orario continuato dalle 9:00 alle 16:00. L’accesso è semplice e può essere integrato in un itinerario nella Valle della Supe, zona già celebre per la vicina Caral.
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Staff PerùEtico.com
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