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Perù: il governo espelle il religioso e ambientalista Paul McAuley

19.07.2010

Venerdì 2 luglio, i notiziari hanno annuciato [en] che “Il religioso britannico Paul McAuley, presidente della Red ambiental loretana [es, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato] ha ricevuto oggi da parte del Ministero dell'Interno una ingiuzione che stabilisce la fine del suo soggiorno nel nostro Paese”, come riporta il sito di Radio Oriente. Secondo il rapporto dell'intelligence di polizia, l'espulsione effettiva è basata sul fatto che “dal 2006 ad oggi, [Paul McAuley] ha preso parte attivamente a diversi eventi pubblici connotati politicamente, come la partecipazione alle menifestazioni nelle strade di Iquitos, in compagnia di gruppi di associazioni sindacali e gruppi di pressione che difendono le comunità native dell'Amazzonia”.

Foto da Global Voices

Paul McAuley in una manifestazione per la tutela ambientale a Iquitos. Foto di Juan Arellano.

“Fratello Paul”, come è comunemente conosciuto a Iquitos per il suo impegno nella difesa delle comunità indigene e dell'ambiente della foresta amazzonica, era stato minacciato tempo fa con tale provvedimento — che ovviamente viene contestato in diverse zone e specialmente a Iquitos, dove i membri delle comunità native hanno organizzato una manifestazione protesta davanti alla Corte Suprema di Loreto. Poco prima l'Organización de estudiantes indígenas de la amazonía peruana aveva annunciato la preparazione di una marcia di protesta. Anche gliAguaruna, popolazione indigena della provincia del Datem del Marañon, hanno offerto rifugio a Paul McAuley nel loro territorio.

Tuttavia diversi portavoce ufficiali hanno, ovviamente, appoggiato la decisione. Tra questi il Primo Ministro Javier Velazquez [it], il quale ha dichiarato che “gli stranieri che vivono in Perù hanno delle restrizioni per quanto riguarda la partecipazione politica”. Anche l'ex Ministro della Giustizia Aurelio Pastor ha espresso approvazione, perchè secondo il suo punto di vista: “Loro (i preti) svolgono un'azione politica e non meramente pastorale, organizzando la popolazione e spingendola a riballarsi”.
Paco Bardales dal blog Diario de IQT racconta il lavoro di “fratello Paul”:

Paul Mc Auley vive dos décadas en el Perú … Ha seguido de cerca el caso de los temas de contaminación petrolera en el río Corrientes, del caso de Andoas … Precisamente por su posición decidida, Mc Auley ha sido constantemente satanizado por diversos intereses de poder. Uno de ellos fue el del alcalde de Maynas, Salomón Abensur, quien no dudó en tildarlo de “terrorista blanco”cuando Mc Auley y un colectivo de personas se opusieron a la  instalación del botadero municipal de Iquitos en la zona de amortiguamiento de la Reserva Nacional Allpahuayo Mishana … El atestado para expulsar a Mc Auley del Perú está vigente desde el año pasado, pero los intentos por expulsarlo desde el gobierno vienen desde el año 2008 (aunque los intentos de amedrentamiento contra su persona vienen desde el 2006)

Paul Mc Auley vive da vent'anni in Perù […] Ha seguito da vicino il problema dell'inquinamento causato dal petrolio nel fiume Corrientes, nel caso di Andoas.  […] Proprio grazie alla sua forte posizione, McAuley è stato costantemente demonizzato da quanti sono al potere a causa dei molti interessi in gioco. Uno di questi è il sindaco diMaynas [it], Solomón Abensur, che non esitò a definirlo un “terrorista bianco” quando McAuley e altri attivisti si opposero all'installazione della discarica municiapel di Iquitos nella zona cuscinetto della riserva nazionale Allpahuayo Mishana [en] […] Una lettera di referenze per cacciare dal Perù McAuley è in vigore dall'anno scorso, anche se i tentativi governativi di rimuoverlo circolano fin dal 2008 (mentre le azioni intimidatorie risalgono al 2006).

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